Berlusconi: "Spero che Monti accetti la mia offerta". Il Prof.: "Non è il momento di parlarne"

All’indomani del meeting del Ppe di Bruxelles, al quale entrambi erano presenti, Silvio Berlusconi e Mario Monti sono tornati a parlare di Italia, Europa e degli eventuali scenari che prefigurerebbero un’eventuale loro candidatura politica. Intervenuto a “Studio Aperto”, il Cavaliere ha ricordato di aver ribadito “ai colleghi del Ppe di aver chiesto al professor Monti di essere riferimento dei moderati”. La replica di Mario Monti arriva da Bruxelles, a poche ora dal rientro in Italia e durante una conferenza stampa: "Non è opportuno nè possibile entrare nel merito oggi". Leggi L’Europa candida Monti a capo del centrodestra, il Cav. ci sta, lui tituba
6 AGO 20
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All’indomani del meeting del Ppe di Bruxelles, al quale entrambi erano presenti, Silvio Berlusconi e Mario Monti sono tornati a parlare di Italia, Europa e degli eventuali scenari che prefigurerebbero un’eventuale loro candidatura politica.

Intervenuto a “Studio Aperto”, il Cavaliere ha ricordato di aver ribadito “ai colleghi del Ppe di aver chiesto al professor Monti di essere riferimento dei moderati”. “Spero che Monti sciolga la riserva e accetti la mia offerta” – ha poi proseguito Berlusconi – così “potremo vincere le elezioni”. Al momento “stiamo attendendo la decisione di Monti ma io intanto resto in campo", ha affermato il Cavaliere che, riferendosi alle critiche dei giorni scorsi sull’operato del governo tecnico, ha poi aggiunto di aver “fatto delle critiche ma non a Monti personalmente. Le critiche erano dirette ad una politica del governo dei tecnici”, come quella avuta “per esempio sulla pesante politica fiscale", ha poi concluso il Cavaliere.

Cifre e considerazioni sul suo rientro in campo non sono poi mancate da parte di Berlusconi secondo cui la sua decisione sembrerebbe aver "già prodotto un effetto positivo. Non lo dico io, ma il sondaggio odierno della Swg, che non è certo della mia parte politica, e che ci assegna quasi tre punti in più rispetto ad una settimana fa”. “Questa accelerazione” – ha poi proseguito Berlusconi – viene spiegata “dallo stesso sondaggista “con l'effetto 'B', ossia con il ritorno di Berlusconi sulla scena politica negli ultimi giorni". “Sono dovuto ritornare in campo – ha sottolineato il Cavaliere -, tutti i sondaggi dicono che se sarò alla guida del mio partito potremmo tornare a riprenderci tutti i voti che avemmo nel 2008, di quegli elettori che sono rimasti delusi ma che sono ancora lì, che non sono andati in nessun altro partito”. “A questi elettori ci rivolgiamo con fiducia – ha infine concluso – perchè siamo convinti che i moderati non vorranno mai far prevalere la sinistra e la sua politica di più spese e di più tasse, soprattutto contro il ceto medio".

Ultime battute dedicate alla giornata di ieri a Bruxelles per l’assemblea del Ppe, dove erano presenti sia il Cavaliere che il premier Monti: "sono stato coccolato: è la pura verità – ha detto Berlusconi ai microfoni di Studio Aperto -, siamo tutti amici, sono legato da amicizie con ognuno di loro. Non sono stato processato, non c'è niente di più falso. Juncker è stato informato male da alcuni giornali italiani". “I giornali hanno fatto pensare che io potessi condurre una campagna anti-europea – ha aggiunto Berlusconi – ma nel Pdl c'è stata e c'è una voglia di più Europa, non di meno Europa".

La replica di Mario Monti arriva da Bruxelles, a poche ora dal rientro in Italia e durante una conferenza stampa: "Non e' opportuno nè possibile entrare nel merito oggi – ha esordito Monti -, questo tema riguarda gli elettori e intervenire sulle scelte degli elettori che ci saranno o non ci saranno in termini di offerta politica". Sull’attenzione che l’estero invece sta rivolgendo alle questioni politiche italiane Monti ha invitato comunque “ a sdrammatizzare”, poiché "anche noi, come tutti nel mondo, diciamo la nostra su chi sarà il prossimo Presidente Usa, no?", segno, secondo Monti, che da questo punto di vista "l'interesse si è globalizzato". Ma ammonisce il premier "c'è in Italia una personalità di rilievo e influenza ben superiore alla mia, il Capo dello Stato, che da parte sua da tempo e in modo coerente e pacato esprime queste stesse convinzioni ai suoi interlocutori stranieri, sia pubblicamente sia direttamente".

Per Monti comunque una cosa è certa: "Qualsiasi cosa io faccia in futuro" sarà nel segno dell'Europa, e del ruolo che l'Italia ha in Europa. "Nella misura in cui parlerò e scriverò – ha aggiunto Monti - sarà difficile che io eluda i temi europei, che mi interessano molto e sui quali mi sono intrattenuto per tutta la mia vita professionale”. “Spero – ha poi concluso - di avere un'influenza culturale, come ce l'hanno tanti in Italia che si battono per questa prospettiva".